Vincent Cassel: da signor Bellucci a “Vallanzasque”

  Ho saputo che in Francia è appena uscito un film chiamato Mesrine: L’istinct de mort, protagonista Vincent Cassel. E’ la storia (vera) di un criminale giramondo che qualche anno fa divenne un’icona circondata da un’aura quasi mitica, soprattutto oltralpe. Il protagonista della vicenda era un delinquente pericolosissimo, resosi colpevole di una quantità di reati e sempre sul filo della … Continua a leggere

Film del cuore? No, film della pancia

Quando si parla di cinema, ci sono due domande classiche che più classiche non si può: “Qual è il film più bello che hai visto?” e “Qual è il tuo film preferito?”. Attenzione, non sono due facce della stessa medaglia. Il film più bello, altrimenti noto come capolavoro assoluto, dovrebbe essere considerato oggettivamente e non coincide quasi mai con il … Continua a leggere

Una top five da paura

    Alta fedeltà è un gran film. E un gran libro, anche; uno dei migliori di Nick Hornby. Il protagonista è un trentenne piuttosto irresponsabile, che passa il tempo nel suo scalcinato negozio di dischi stilando continuamente le classifiche più disparate. Tipo, chessò, “la top five delle mie storie d’amore”, ma anche “la top five dei migliori inizi di … Continua a leggere

Il fantasma della libertà si chiama “V”

  Vi dirò la verità, prima di vedere V per vendetta avevo in testa un preconcetto piuttosto negativo: sapevo che i produttori erano i fratelli Wachowski, i creatori di Matrix. Già so che mi attirerò le ire di un bel po’ di gente, ma le avventure di Neo nel paese delle illusioni non mi hanno mai fatto impazzire; d’accordo, avrà … Continua a leggere

Benvenuti a Dituttounpopoli

  Da qualche settimana sto leggendo un simpatico travel book di Bill Bryson, dal titolo America Perduta. Nulla di eccezionale in realtà, e se devo essere sincero l’autore ha fatto di meglio. Il libro, comunque, si segue volentieri: Bryson, narratore in prima persona, ci porta nelle zone più dimenticate degli Stati Uniti, quelle del midwest per intenderci, dove non c’è … Continua a leggere

Il sorrisone di Brad Pitt? Agghiacciante

Attenzione: questa non è una recensione, è uno spoiler. Se non avete ancora visto l’ultimo film dei Coen e avete intenzione di vederlo, leggete questo post a vostro rischio e pericolo. Burn after Reading si può riassumere in una singola sequenza, quella in cui George Clooney trova Brad Pitt nell’armadio. Anzi, si può riassumere addirittura nell’espressione di Brad Pitt e … Continua a leggere

Mickey Rourke… E’ lui o non è lui?

Stamattina mi è capitato di sentire alla radio la seguente notizia: “Un uomo che si spacciava per Mickey Rourke è andato al Festival di Venezia e il suo film ha vinto”. Ok, la trasmissione era Il ruggito del coniglio e i conduttori stavano evidentemente scherzando, ma la questione di fondo rimane: quello non era il protagonista di Nove settimane e … Continua a leggere

L’intraprendente signor Grant

“Lei mi ricorda un tale”. “Che tale?” “Uno che ci sa fare”. “Sa fare cosa?” “Quello che fa lei”. “Lei chi?” “Lei voi”. “E che faccio io?” “Mi ricorda un tale”. “Che tale?” … … e così via, ad libitum sfumando… Se dovessi scegliere una sola scena per cogliere l’essenza di una commedia con Cary Grant, opterei senza dubbio per … Continua a leggere

Il cinema di Nolan – Parola d’ordine: Ossessione

Non contento di aver scatenato una ridda di interventi con il mio post sul Cavaliere oscuro, ecco in arrivo altre considerazioni. Per prima cosa, non credo si possa considerare il nuovo episodio di Batman come un semplice film di genere, soprattutto perché non può essere separato dalla cifra stilistica del suo autore (perché di Autore si tratta) Christopher Nolan. Fin … Continua a leggere

Thriller e commedie? Solo su piccolo schermo…

  L’altro giorno mi è capitato di vedere in videocassetta (ah, le care vecchie VHS, che nostalgia!) un bel thriller di qualche anno fa: Breakdown di Jonathan Mostow, con Kurt Russell, Kathleen Quinlan e J.T. Walsh. Robusto, teso, pochi personaggi, attori validi e sceneggiatura di ferro. Mi è venuto in mente questo pensiero:  ma è possibile che gli americani da … Continua a leggere